Il Frangente e Navionics: in Grecia a bordo del Lycia

Alcuni mesi fa, in occasione della Fiera di Genova, Antonio Penati, uno dei soci fondatori de "Il Frangente", ci ha invitati a fare un'esperienza a bordo del Lycia, uno splendido cutter oceanico di 19 m, varato nel 1996, di proprietà dell'associazione "Rotte di tutto il Mondo".
Al timone di Lycia Antonio, in compagnia degli inseparabili Sergio e Pino, ha fatto il giro del mondo, navigando per circa 12 anni.
La loro incredibile esperienza ha contribuito alla crescita della ben nota casa editrice "Il Frangente".

Da sempre Navionics ha come obiettivo quello di mantenere aggiornata la propria cartografia, così come Il Frangente verifica continuamente le informazioni dei propri portolani, molto utilizzati anche da Navionics per aggiornare i propri prodotti. Entrambi inoltre sono legati dalla passione per il mare e per l’attenzione a chi lo vive ogni giorno.
Da questi obiettivi comuni nasce l'idea di una collaborazione che ha visto Navionics, lo scorso Maggio, ospite sul Lycia per una splendida esperienza di navigazione tra le Isole della Grecia Ionica sviluppatasi nell’arco di una settimana.

Il Lycia è ormeggiato nella marina del caratteristico villaggio di pescatori di Messolonghi, che sorge attorno ad una laguna ben protetta di fronte a Patrasso. Il porticciolo si offre ospitale a coloro che hanno voglia di gustarsi la Grecia vera, lasciandosi alle spalle il turismo di massa, e a quanti amano andare per mare, lasciando le comodità del salotto di casa, e scoprire il gusto pieno della buona  compagnia, del buon cibo e del tempo che scorre lento.

Da Navionics siamo partiti in tre senza sapere bene cosa aspettarci e la Grecia, il Lycia e il suo equipaggio ci hanno regalato quanto non avremmo mai osato sperare.

Salpati da Messolonghi di lunedì, la prima destinazione del nostro viaggio è stata Ithaca.  Dopo una tranquilla e soleggiata traversata di 7 ore, la baia di Vathy si apre davanti ai nostri occhi alle sei di sera. Ancoriamo in rada. Il vento cullerá la nostra barca per tutta la notte dopo un'ottima cena, del buon vino e quattro chiacchiere in piacevole compagnia.

Il giorno dopo lasciamo Ithaca alla volta di Lefkas e sostando nella baia di Vlikho, riparo sicuro, ben protetto dai venti e con un fondale argilloso ottimo per l'ancoraggio, come ci ha ben spiegato Sergio: maestro straordinario che ci ha insegnato i segreti del mare e si è  preso cura di tutti noi, coccolandoci e viziandoci per tutta la settimana.

Situata accanto all'Isola di Skorpios, la baia di Vlikho ha una forma allungata dove è possibile trovare una serie di localini adatti a chi ama la vita notturna lungo il canale di entrata a differenza della parte più interna, meno turistica e piú tranquilla.
Nel pomeriggio, in quattro lasciamo il Lycia per qualche ora con lo scopo di rilevare lungo costa con il tender di bordo "Tendy", equipaggiato con la nostra strumentazione: un sounder, un plotter Lowrance e la cartografia Platinum+ Navionics (34P+). Verifichiamo la batimetria e gli oggetti presenti in carta.
Dopo una sosta a terra di un paio di ore, per una doccia e, ovviamente, per far scorta di ghiaccio e Ouzo per l'aperitivo, raggiungiamo gli altri sul Lycia.
Dalla cambusa, si sente spentolare e un splendido profumo ci raggiunge nel pozzetto per gli ospiti. Dopo cena, un cielo stellato ci regala una fantastica buona notte.

Il giorno seguente è dedicato al controllo della cartografia; il tenderino, giunto ormai alla pensione, ci abbandona ma l'abilitá di tre lupi di mare e tanta fantasia ci consentono di montare la strumentazione direttamente sul Lycia.
Il nostro comandante Stefano, conduce magistralmente la barca avvicinandosi a fondali che risalgono rapidamente che intendiamo verificare; si tiene comunque sempre in sicurezza, da persona che ben conosce il mare.

L'applicazione Navionics per mobile, attraverso l'opzione Community Edits, ci consente di modificare la cartografia in tempo reale, segnalando immediatamente agli utenti i pericoli e le variazioni della carta.
Una bellisima esperienza che ci ha fatto toccare con mano quanto, per costruire una cartografia, sia importante vivere e conoscere il mare.

Il giorno dopo decidiamo di muoverci alla volta di Astakos.
Stefano ci insegna a tracciare una rotta su carta con lapis, squadretta e compasso nautico: si parte utilizzando waypoints già sicuri e verificati in precedenza per ripercorrere la rotta, modificandone leggermente la posizione e aggiungendone dove necessario per garantire una maggiore sicurezza, sulla base di ostacoli e pericoli, senza scordarsi di controllare le previsioni meteo e la direzione dei venti.
Sono previsti infatti venti forti e il tempo peggiorerá nei prossimi giorni: scegliamo quindi tra due opzioni la rotta più sicura. Utilissima funzione aggiuntiva Nav Module  con la quale riportiamo sulla cartografia digitale Navionics  la rotta scelta: questo ci permetterà di seguire con sicurezza quella precedentemente stabilita su carta.

Nel pomeriggio arriviamo ad Astakos: dopo un giro in paese ed una cena di pesce, torniamo a bordo a fare quattro chiacchere concedendoci  un gelato.
Il mattino dopo, purtroppo, è già venerdì e dobbiamo tornare a Messolonghi: sono previsti temporali e dobbiamo salpare presto per sfruttare una finestra di tempo sereno.

Come previsto, durante la navigazione, ci sorprende un pò di pioggia  ed il mare si increspa  mentre alle nostre spalle la situazione è piuttosto cupa. Verso l’ora di pranzo arriviamo a Messolonghi ed un forte vento, che continuerà a soffiare per tutta la notte, allontana le nuvole regalandoci il sole e uno splendido tramonto sulla laguna.

Il venerdì pomeriggio e il sabato mattina sono dedicati ai rilievi per aggiornare la cartografia Navionics della marina di Messolonghi.
Qui i fondali sono davvero bassi e in molti si sono incagliati. E’ necessario ricorrere nuovamente al tenderino, che, compiendo un ultimo sforzo, ci consente di portare a termine anche quest’ultima impresa.

E’ l’ultima sera e le sorprese di questa avventura non sono ancora finite: ci incontriamo con il Sig. Costantino, padre di una nostra collega greca. Ci porta a Kefalovrisos dove trascorriamo insieme una indimenticabile serata cenando in una trattoria dal sapore familiare affacciata sulla parte interna della laguna di Messolonghi.
Ci sentiamo a casa, il pesce freschissimo è superlativo.
Passiamo una splendida serata con il nostro nuovo amico che ci racconta di come i dieci anni in Italia a studiare ingegneria gli siano rimasti nel cuore.

La nostra avventura a bordo del Lycia è purtroppo finita.
Torniamo a Viareggio sicuramente più consapevoli nel nostro lavoro e immensamente grati della esperienza fatta.

Grazie ad Antonio, Sergio e a Stefano per l’opportunità che hanno offerto a noi tre ed a Navionics. Grazie per averci spiegato con pazienza e passione i pericoli ma soprattutto le infinite opportunità  del vivere la barca e il mare, emersi con semplicità e chiarezza dai vostri entusiasmanti racconti.
Grazie per averci accolti e fatti sentire sempre a casa, come parte di una famiglia.

Con la loro esperienza queste persone ci hanno insegnato cosa significhi vivere, amare  e rispettare il mare in tutte le sue sfaccettature e quanto sia importante approcciarsi ad esso con consapevolezza. Sono questi ingredienti fondamentali per chi vuole, come Navionics, fare cartografia di qualità e prima di tutto sicura per chi naviga.
Quando la tecnologia digitale si associa alla conoscenza e all’esperienza si apre un’oceano di infinite possibilità.

Ci auguriamo che la collaborazione tra Navionics e "Il Frangente", insieme a "Rotte di tutto il Mondo", si sviluppi sempre più al servizio di coloro che amano come noi il mare e vogliono vivere la barca divertendosi in piena sicurezza.

Federica, Serena, Enrico del team Sourcing di Navionics